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Niente PIú acne

Ho sofferto per anni di problemi alla pelle, che é il più grande organo del nostro corpo e funge da barriera protettiva, ma non solo dagli agenti patogeni, anche dal mondo esterno come relazioni, situazioni, giudizi e prevaricazioni.

Quando ho iniziato a lavorare come operatrice olistica, operatrice Bars Access Cosciousness, con la medicina alternativa, come istruttrice Mindfulness e Life coach quello che notavo era che se mi sentivo non a mio agio in un contesto la mia pelle me lo raccontava con un foruncolo. 

Se mi facevo assorbire mi usciva un brufolo, insomma se mi arrabbiavo compariva sul mio viso un accesso di rabbia, un bozzo che mi ricordava in questo modo cosa avevo “abbozzato”. La sua funzione era di mettere in luce quello che stavo facendo a me, privandomi della llibertá di scegliere per il mio bene e accettando situazioni per senso di dovere. In fondo accadeva da sempre nella vita di tutti i giorni, solamente che da quando avevo iniziato a lavorare con la consapevolezza avevo gli strumenti per vedere, per ascoltarmi e smetterla di mentirmi.

Ogni volta che dicevo sí agli altri e no a me stessa, introducevo cibi e bevande che dovevano riempirmi del vuoto energetico. Quella energia andava dispersa altrove a nutrire i sogni degli altri e non diretta a realizzare i miei obiettivi, perché ero mossa da un senso di dovere-colpa, tipico delle “crocerossine”. Il mio stile di vita tracollava nel baratro e non per piacere dell’esperienza, ma per consolarmi con quella che é una sorta di gestione scorretta delle emozioni.

Piú studiavo, lavoravo e mi specializzavo, piú imparavo a leggere il corpo ed i suoi segnali. 

I sintomi-sensazioni fisiche, prima di fondersi in un insieme e diventare una patologia, sono dei messaggi che si manifestano sul corpo e vanno letti come allarmi che ci indicano dov’é lo squilibrio. Possiamo individuare sul corpo 7 centri energetici-emozionali che corrispondono ad organi specifici localizzati in quell’area, lí si va a manifestare l’emozione sotto forma di sensazione fisica, ma l’emozione é una sorta di scoria prodotta dal pensiero che in modo intrusivo si infila ripetutamente nella mente.

Cosí attraverso la meditazione ho ripulito la mente dai programmi-virus mentali che mi impedivano tante cose, mi avevano creato questa maschera sul volto che mi ricordava che mi stavo dimenticando di me e dei miei sogni e accompagnata dal mio counselor Alessandro Karbon sono scesa ancora piú in profonditá per liberarmi di blocchi profondi.

I miei sogni erano aiutare gli altri come continuo a fare, ma soprattutto tornare quello che ero: un’artista e permettermi come coscienza di esprimermi libera.

Mancava ancora qualcosa, mancava coccolare il corpo e cosí accarezzata dai massaggi di Maria Rosaria Leombruno, riequilibrata nell’omeostasi da Manuela Di Vito, guidata nell’Hatha Yoga da Simona Pace, riabilitata in dei traumi dai metodi di Lisa Vinci sono andata avanti nel capire che il mio corpo chiedeva amore, vitalitá e movimento. Vengo dalla danza, era ovvio che dovessi tornare a farlo muovere.

Avevo ripulito e nutrito in modo sano la mente e la coscienza ed ero passata al corpo, consapevole che il benessere riguarda tutte le parti e non si puó privilegiare una sola e cosí guidata dal mio compagno Chef Angelo Rosso e dal Nutrizionista Davide Campioni ho imparato la preparazione e la nutrizione sana ed equilibrata.

Dopo tutto questo percorso in cui ho avuto l’accompagnamento di professionisti nel momento del bisogno, ho potuto creare una morning routine con cui accompagnarti per prenderti cura di te consapevolmente, con leggerezza e serenità.

Da aggiungere a quello che normalmente fai come skincare, massaggi, nutrizione sana, sport..

La morning routine consapevole e’

Meditazione, movimento, colazione equilibrata, integratori naturali.

Contattami al +39 3923391113 e creeremo una tua morning routine con i miei servizi e prodotti di integrazione alla nutrizione sana.

dott.ssa Jasmine Di Benedetto

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il potere delle parole

Immagine Pixabay

Le parole creano,

le parole distruggono anche.

Suoni carichi di potere, di energia sono il risultato di pensieri ingarbugliati e scuri o lineari e chiari.

Parole come pugni o parole come carezze.

Parole scortesi o parole gentili.

Pensa chiaramente e parla delicatamente.

Prima di parlare pensa e prima di pensare centrati, raccogli pensieri illuminati e guidati dal cuore.

Questo è quanto ho imparato!

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

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SCELTA E DESTINO

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Scelta: la vedo come un atto coraggioso di amore e libertà, che successivamente diventa un atto spontaneo e naturale, un essere nel flow.

Destino: lo vedo come uno schema, un concetto, una zona comfort, un atto di rinuncia. Abbandonarsi alla prevaricazione del fato, ad un deus ex machina che mantiene tutto inalterato e radica la rabbia. Smettere di combattere lasciando campo libero alle sensazioni di ingiustizia a di impotenza, ma sono tutte fondamentalmente condizioni autoindotte, frutto della scelta di non scegliere.

Quanto spesso abbiamo creduto in un ineluttabile destino?

Quanto spesso ci siamo adagiati nel pensiero fatalista cedendo il potere di scelta ad altro fuori da noi?

Non c’è destino che dall’alto ci premia o punisce, non c’è un Dio che giudica, non c’è la Sfiga, c’è la scelta e ci sono leggi fisiche chiamate dalla scienza in un modo e dalle tradizioni culturali in un altro che regolano gli accadimenti.

Quello che semini raccogli.

Se semini vittimismo, predestinazione, impossibilità di scelta, infelicità e non amore che pensi di raccogliere?

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

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EMPATIA

PIXABAY

Ascolta prima di parlare.

Metti a tacere la voce della mente che pensa a cosa dire, a cosa rispondere e collegati con il cuore.

Senti così l’altro.

Apriti a ricevere, ascolta i suoi sentimenti, i suoi dolori, il suo non detto.

Non arroccarti nell’arroganza per proteggerti da qualcosa che potrebbe scuoterti.

Il saggio è umile, è radicato alla terra e connesso al cielo, è seduto affianco e tiene per mano.

Nessuno è sopra, nessuno è sotto sul pianeta tra gli esseri umani.

Non dire cosa deve essere giusto e cosa deve essere sbagliato.

Non dire come ci si deve sentire e come non ci si deve sentire.

Non dire cosa si deve fare e cosa non si deve fare.

Ricorda solamente che si può scegliere, solo se tu per primo hai scelto di farlo.

Non puntare il dito.

Stai fermo immobile ed apri il cuore al bene e al male, al dolore e all’amore.

Stai con quello che c’è, così com’è.

Lascia che tutto scorra attraverso di te.

Sii comprensione, sii solamente presente, il resto farà la vita attraverso di te.

Questa è per me l’Empatia.

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

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#medicinanaturale, Antropologia della vita quotidiana, Antropologia medica, arte, Benessere, Blog, Consapevolezza, Etno-medicina, Meditazione, Mindfulness, Prevenzione, Salute

L’amore ai tempi del corona dramma

Pandemia, panico, paura, contagio, infettati, decessi, vaccino…

Sono parole chiave che richiamano concetti funzionali e topoi fondamentali per la stesura di una sceneggiatura di film o romanzi appartenenti al genere catastrofista, apocalittico, post-apocalittico.

I protagonisti sono un gruppo di eroi di numero variabile, toh diciamo 5, tra cui spicca una coraggiosa e giovane donna che, seppur messa per evitare disparità di genere, mostra come in realtà le donne slegate dall’habitus femminile di focolare domestico, siano in grado di compiere grandi atti e salvarsi la vita al pari degli uomini usando i loro talenti e le loro capacità.

Dopo varie peripezie ed essere riusciti a fuggire il più lontano possibile dall’elemento “alieno”, causante la catastrofe imminente, riescono ad aver salva la vita perdendo conoscenti, amici e parenti per “strada”.

Loro però si salvano perché attingono alle innate qualità dell’essere come il coraggio, l’unione, la condivisione, l’amore e non si separano.

Solitamente muoiono quelli in preda al panico, egoisti, individualisti e lobotomizzati dai mass media.

Buon avventura a tutti e che il Corona Virus risvegli più coscienze possibili!

Jasmine Di Benedetto

arte

Libera-Mente

Progetto artistico: LUCI ED OMBRE POESIA E PITTURA

Ho creato un corso laboratorio Libera-Mente dopo avere passato mesi a dipingere le emozioni ed i pensieri di cui ero diventata consapevole grazie alla meditazione.

Quello che intendo divulgare e trasmettere è che scegliendo di vedere la meditazione come un’arte che la persona apprende e utilizza per ripulire il cervello da credenze limitanti, paure, giudizi ed aspettative, quello che accade è che si prende coscienza che l’essere umano si libera.

L’essere umano è un aggregato olistico di mente, corpo e coscienza, parti che cooperano e funzionano insieme per consentirci di fare l’esperienza della vita.

La mente esegue delle funzioni per consentire al corpo abitato dalla coscienza di fare esperienza e da questa semplice spiegazione capiamo che siamo tutti uguali, indipendentemente da colori della pelle, lingue e culture, ma la bellezza di ognuno di noi è data dall’unicità specifica di ogni singolo essere vivente, che compie le cose a suo modo, che vive a suo modo, che si esprime a suo modo.

Il modo di vivere che possiamo avere davvero e non sognarlo solamente, è un modo libero, una liber-azione compiuta libera-mente, possiamo essere liberi di vivere senza più essere costretti in automatismi, reazioni automatiche, dipendenze, abitudini.

Liberi esseri unici che fanno libera esperienza di libera vita!

Che vuol dire tutto questo?

Che se meditando entriamo a conoscenza del corpo, delle emozioni che si manifestano su di esso prodotte dai pensieri, impariamo a conoscerci, ascoltarci e scoprire quello che siamo senza più preoccuparci di che parte dobbiamo recitare per essere accettati e riconosciuti.

L’essere umano soffre se non appartiene ad un gruppo perché non si sente riconosciuto, ma in realtà ambisce solamente ad essere riconosciuto da se stesso.

Così che fa il suo Ego (funzione della mente) per proteggerlo dalla sofferenza?

Gli fa indossare delle maschere per proteggersi sia dal riaprirsi di ferite che lo hanno fatto stare male a seguito di un‘ esperienza, sia per fare parte del branco, ma questo castrare la libera espressione di se stessi causa la sofferenza che è diversa dal dolore.

Il dolore si prova nel momento presente e se vissuto a pieno genera catarsi, evoluzione, crescita perché ognuno di noi è un potenziale artista e lo può rendere nella materia, come ti chiederai.

Con l’arte, ricontattando i talenti inespressi che si celano dietro quella maschera che abbiamo messo su come uno scudo!

Se una persona sente il rifiuto da parte degli altri metterà su la maschera dell’evitante, cioè scapperà per non essere nuovamente rifiutata, ma è lì che subentra la magia, l’alchimia delle ombre in luce, del dolore in creazione. È lì che l’evitante invece di scappare deve stare e sentire tutta la paura che lo travolge, stare vuol dire tuffarsi nel dolore e creare con le mani, dipingendo, suonando, disegnando, cucendo, cucinando, facendo giardinaggio…

Creare con le mani vuol dire toccare, vuol dire stare!

Questo è un esempio, ma ogni ferita che l’ego percepisce (rifiuto, abbandono, tradimento, ingiustizia, umiliazione) lo porta ad assumere di default e preventivamente un comportamento-atteggiamento per proteggere la mente da sentire lo stesso dolore e così sarà evitante, dipendente, controllore, rigido, masochista. Possono diventare patologici e quindi disturbi, per questo è importante portarli alla luce e diventare consapevoli di questi schemi maladattativi di sopravvivenza egoica.

Possiamo guarirci dalla sofferenza diventando consapevoli della sua esistenza, ammettendolo a noi stessi!

La sofferenza è diversa dal dolore.

Il dolore sta là, si vive sul momento, come quando sbattiamo la testa ad una mensola, la sofferenza è quel dolore non vissuto che l’ego ci ha censurato dal provarlo e che portiamo dietro latente con noi e che sommato a tutti gli altri dolori diventa sofferenza.

La sofferenza è come uno zaino di pietre che pietra dopo pietra, dolore dopo dolore, diventa sempre più pesante da portare e sopportare.

È qui che subentra la mia visione di meditazione come arte di autoconoscenza, autoguarigione, libera espressione e liber-azione dalla gabbia della mente e strada per essere se stessi.

Jasmine Di Benedetto