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DESIDERARE E AGIRE

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Desiderare è compiere un atto di ascolto del cuore e far arrivare sino alla mente, senza filtrare con le preoccupazioni, l’informazione pura, il desiderio.

Spesso la mente tarpa, nasconde e giudica il desiderio inopportuno, sciocco, irrealizzabile e lo uccide.

Mentre a desiderare è l’anima che non conosce limiti, ma ha solamente desiderio di sperimentare ricorrendo a fantasia e speranza.

Per non far morire il desiderio occorre mettersi al servizio del saggio sapere del cuore, accogliere l’informazione e agire trasformandolo in obiettivo da realizzare.

Questo è quello che ho imparato sul desiderio.

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

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LIBERTA’

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Libertà: parola, concetto, essenza.

La Libertà è spesso confusa e, così, inconsapevolmente rifiutata nella sua vera ed intima manifestazione.

La Libertà è vivere così come si è, senza paura del giudizio, senza limitarsi per reputazione, senza accontentarsi per accontentare.

La Libertà esula da ogni baratto e compromesso.

Non c’è niente che possa valere quanto la Libertà per essere scambiata, solo la Vita che è Libertà essa stessa.

La Libertà ha un valore che non è misurabile.

La Liberta è infinitezza.

La Libertà nella sua natura profonda è destrutturante, pervasiva, è Amore che distrugge tutto quello che Libertà non è.

La Libertà è il più grande desiderio dell’essere umano e la sua più grande paura.

Questo è quanto ho imparato sulla Libertà.

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

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il potere delle parole

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Le parole creano,

le parole distruggono anche.

Suoni carichi di potere, di energia sono il risultato di pensieri ingarbugliati e scuri o lineari e chiari.

Parole come pugni o parole come carezze.

Parole scortesi o parole gentili.

Pensa chiaramente e parla delicatamente.

Prima di parlare pensa e prima di pensare centrati, raccogli pensieri illuminati e guidati dal cuore.

Questo è quanto ho imparato!

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

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SCELTA E DESTINO

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Scelta: la vedo come un atto coraggioso di amore e libertà, che successivamente diventa un atto spontaneo e naturale, un essere nel flow.

Destino: lo vedo come uno schema, un concetto, una zona comfort, un atto di rinuncia. Abbandonarsi alla prevaricazione del fato, ad un deus ex machina che mantiene tutto inalterato e radica la rabbia. Smettere di combattere lasciando campo libero alle sensazioni di ingiustizia a di impotenza, ma sono tutte fondamentalmente condizioni autoindotte, frutto della scelta di non scegliere.

Quanto spesso abbiamo creduto in un ineluttabile destino?

Quanto spesso ci siamo adagiati nel pensiero fatalista cedendo il potere di scelta ad altro fuori da noi?

Non c’è destino che dall’alto ci premia o punisce, non c’è un Dio che giudica, non c’è la Sfiga, c’è la scelta e ci sono leggi fisiche chiamate dalla scienza in un modo e dalle tradizioni culturali in un altro che regolano gli accadimenti.

Quello che semini raccogli.

Se semini vittimismo, predestinazione, impossibilità di scelta, infelicità e non amore che pensi di raccogliere?

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

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EMPATIA

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Ascolta prima di parlare.

Metti a tacere la voce della mente che pensa a cosa dire, a cosa rispondere e collegati con il cuore.

Senti così l’altro.

Apriti a ricevere, ascolta i suoi sentimenti, i suoi dolori, il suo non detto.

Non arroccarti nell’arroganza per proteggerti da qualcosa che potrebbe scuoterti.

Il saggio è umile, è radicato alla terra e connesso al cielo, è seduto affianco e tiene per mano.

Nessuno è sopra, nessuno è sotto sul pianeta tra gli esseri umani.

Non dire cosa deve essere giusto e cosa deve essere sbagliato.

Non dire come ci si deve sentire e come non ci si deve sentire.

Non dire cosa si deve fare e cosa non si deve fare.

Ricorda solamente che si può scegliere, solo se tu per primo hai scelto di farlo.

Non puntare il dito.

Stai fermo immobile ed apri il cuore al bene e al male, al dolore e all’amore.

Stai con quello che c’è, così com’è.

Lascia che tutto scorra attraverso di te.

Sii comprensione, sii solamente presente, il resto farà la vita attraverso di te.

Questa è per me l’Empatia.

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

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semina

Qualsiasi “cosa” vuoi che duri, coltivala.

Trattala come un seme: piantala, nutrila, sii gentile ed amorevole nel prestargli le tue cure quotidiane.

Dagli tutto il tempo necessario per germogliare.

Sii paziente.

Quando uscirà dalla terra sii di sostegno e rinnova ogni momento la scelta di prendertene cura.

Questo è per me l’amore: un seme.

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

Jasmine Di Benedetto

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un altro mo(n)do è possibile?

Oceano

Sensazionalismo mediatico, psicosi di massa, conflitto, separazione, caccia all’untore, ipocondria, democrazia di facciata, dittatura di sostanza.

Quanto siamo realmente consapevoli di quello che stiamo vivendo?

Quanto stiamo agendo e quanto siamo agiti senza che ce ne rendiamo conto?

Quanto crediamo di vedere e di sapere?

Quanto scegliamo e quanto ci viene fatto scegliere?

Quanto ci facciamo manipolare nella vita, nelle relazioni, nelle emozioni, nelle esperienze, nel lavoro, nel corpo e nella mente?

Solo il cuore sa qual è la verità.

E’ solo la punta dell’iceberg, così come le emozioni sono la punta di un iceberg profondo e radicato nell’inconscio, un’esperienza irrisolta e non osservata, accettata e digerita.

Quel potere di fermarsi, osservare, sentire e scegliere.

Il potere della presenza, del qui ed ora.

Il potere della scelta di iniziare a vivere davvero si inizia ad esercitare quando ci si pone la domanda un altro mo(n)do è possibile?

Jasmine Di Benedetto

arte

L’arte nella meditazione

Viviamo in una realtà prodotta dalla mente che immaginando crea pensieri, situazioni, che vanno a determinare le esperienze della vita e ad esse ci approcciamo attraverso il corpo, che è sia strumento di conoscenza, sia un tempio che va onorato e rispettato. Possiamo immaginarlo come una tela su cui si esprime l’inconscio, la parte di noi che non è illuminata dalla consapevolezza-coscienza e che si manifesta con i sintomi, ossia micro-narrazioni, con cui racconta quello che si agita nel nostro mondo interiore, in modo tale da farcene diventare consapevoli e consentirci di compiere un’azione con l’obiettivo di migliorarci ed evolvere. Come esseri umani siamo tutti uguali perché siamo alla ricerca della pace interiore e della liberazione dalla sofferenza, così ogni volta che le cose non vanno come vorremmo o cambiano sorge in noi la non accettazione poiché vorremmo controllarle. Mentre la cosa per noi giovevole è accettarle attivamente, cioè riconoscere che come sono ci turbano e che, se vinciamo ogni resistenza al cambiamento e agiamo secondo coscienza, possiamo diventare il mondo che vogliamo. Questo è l’artista, chi manifesta nel mondo di fuori una sofferenza che condivide con gli altri e se ne libera con un atto creativo, che è catartico e può avere varie forme, perché tutto è arte, quando è il prodotto di una ricerca che diventa libera manifestazione della propria unicità attraverso i risvegliati talenti. Per arrivare a rendere nella forma artistica quello che dentro di me si muoveva, ho iniziato a studiare il corpo attraverso la danza dall’età di 5 anni e successivamente ho iniziato a scavare dentro di me, affrontando dei percorsi di ricerca interiore. Sono diventata operatore olistico ed a livello accademico mi sono formata come Istruttore Meditazione Mindfulness. Ho studiato l’essere umano in svariati modi, tempi e culture e così mi sono ri-conosciuta e sono arrivata a comprendere che la stessa vita è un’arte ed ogni vita, ogni azione è un’opera unica, ogni essere umano è un artista che ha una sorta di dovere di condivisione delle scoperte e delle consapevolezze, poiché siamo tutti interconnessi ed immersi nel flusso dell’esistenza. Lo strumento che mi ha permesso di ascoltarmi, di lavorare su di me con l’obiettivo di una liber-azione è stata la meditazione, un’arte che consente a chi la pratica di riconoscere e liberarsi dalle gabbie della mente, dalle credenze e dal giudizio e rendere nella materia un nuovo modo di comportarsi, di pensare, di cucinare, di scrivere, di lavorare, di disegnare, di fare, allineato con l’essere. Liberarsi dall’auto-giudizio, dalla negatività, dall’aspettativa prodotti dalla mente ci porta a scegliere di poter vivere un’esistenza migliore ed attingere al talento che si nasconde, in ognuno di noi, dietro ferite. Viviamo credendo di non essere in grado di fare le cose, sabotandoci per paura di provare, di esporci, di essere giudicati, in questo modo ci castriamo e ci impediamo di vivere liberi solo perché un pensiero, privo di consistenza concreta, passa nella nostra mente e ci blocca. Il dolore è il trampolino, è il clic che consente all’artista di diventare alchimista del piombo in oro, dell’ombra in luce, della resistenza in creazione, della paura in amore. Il dolore va vissuto quando si manifesta e va trasformato in evoluzione, perché è un’esperienza inevitabile. La sofferenza invece è una scelta di opposizione al fluire degli eventi, di non vedere e proporre un modo nuovo di fare le cose, di non prendersi la responsabilità verso sé e gli altri di creare.

Dalla ricerca interiore, alla resa nella materia del dolore in forma artistica, passando attraverso la liber-azione delle emozioni: è così nato il progetto LUCI ED OMBRE POESIA E PITTURA “Resa nella materia del mondo interiore: una ricerca sull’esistenza propria e collettiva, una discesa negli abissi della mente, un monologo poetico della coscienza restituito attraverso la pittura.” L’arte è vita, è ricerca, è conoscenza di sè, è auto-guarigione e così ogni artista, ogni creatore, porterà il suo apporto per salvare il mondo.

Jasmine Di Benedetto