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Ama cio’ che di te non ami

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Vivendo, andiamo incontro a delle trasformazioni.

Come acqua che scorre e prende la forma del solco scavato nella terra dal suo continuo fluire di volta in volta infinito, dirompente e differente, gli eventi e le situazioni scavano in noi cicatrici profonde e, seppur nel cuore consapevoli, continuiamo a voler credere di essere rimasti immutati.

Accadono cose innescate dalle nostre scelte, possiamo diventare saggi o diventare cattivi.

Cattivi è spesso o sempre la risposta più comune che si genera dopo esperienze di dolore e che si attiva ogni volta che ci sentiamo minacciati ed in pericolo, ogni volta che un nuovo dolore sembra essere all’orizzonte.

Dopo un lungo transito planetario nei più bui buchi neri del nostro universo mentale, quando gran parte del fattibile è stato fatto, è lì che inizia il processo di risalita. Dal buio più nero lentamente avviene la trasformazione della sofferenza il saggezza, del dolore in compassione, della rabbia in amore.

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