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Morning Routine Consapevole

Ricordati di essere te stesso!

Ogni mattina appena sveglio prendi il taccuino che hai sul comodino e scrivi di getto tre fogli di un quaderno per ripulire la mente da tutto quello che non ti serve, che ti limita. 

Scrivi di getto e senza giudizio.

Poi alzati va al bagno e rimetti in moto il tuo corpo, va in cucina e bevi dell’acqua con limone oppure un bicchiere con Kombutcha o un bicchiere d’acqua con aloe.

Creati uno spazio intimo, accendi incenso e candela, se vuoi, usa un tappetino yoga per sederti e mettiti comodo usando i cuscini e copriti con una copertina.

Chiudi gli occhi ed in inizia a respirare con calma, consapevolezza portando l’attenzione sul respiro.

Appena ti senti centrato e riesci a riportare l’attenzione al respiro (staccando l’attenzione dalla mente che ti distrae con pensieri, immagini e suoni) ripeti dentro di te delle affermazioni positive come  POSSIEDO IN ME TUTTE LE RISORSE PER AFFRONTARE AL MEGLIO LA GIORNATA.

Pratica degli esercizi di allungamento e risveglio del corpo, fa dei movimenti lenti e consapevoli per attivarti.

Se sei Yogi pratica se non lo sei inizia!!

Altrimenti fa semplicemente stretching.

Fa colazione dopo aver tenuto il tuo stomaco vuoto per un minimo di 12 ore e dopo aver nutrito consapevolmente il tuo corpo cioé ascoltando le sue esigenze su quanto e cosa voler mangiare, nutri la tua coscienza con la lettura di alcune poesie.

Inizia la giornata con la consapevolezza che sei tu il creatore della tua vita e che più allinei la mente al sentire del cuore più sarai sereno ed in armonia con la vita.

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DESIDERARE E AGIRE

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Desiderare è compiere un atto di ascolto del cuore e far arrivare sino alla mente, senza filtrare con le preoccupazioni, l’informazione pura, il desiderio.

Spesso la mente tarpa, nasconde e giudica il desiderio inopportuno, sciocco, irrealizzabile e lo uccide.

Mentre a desiderare è l’anima che non conosce limiti, ma ha solamente desiderio di sperimentare ricorrendo a fantasia e speranza.

Per non far morire il desiderio occorre mettersi al servizio del saggio sapere del cuore, accogliere l’informazione e agire trasformandolo in obiettivo da realizzare.

Questo è quello che ho imparato sul desiderio.

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

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LIBERTA’

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Libertà: parola, concetto, essenza.

La Libertà è spesso confusa e, così, inconsapevolmente rifiutata nella sua vera ed intima manifestazione.

La Libertà è vivere così come si è, senza paura del giudizio, senza limitarsi per reputazione, senza accontentarsi per accontentare.

La Libertà esula da ogni baratto e compromesso.

Non c’è niente che possa valere quanto la Libertà per essere scambiata, solo la Vita che è Libertà essa stessa.

La Libertà ha un valore che non è misurabile.

La Liberta è infinitezza.

La Libertà nella sua natura profonda è destrutturante, pervasiva, è Amore che distrugge tutto quello che Libertà non è.

La Libertà è il più grande desiderio dell’essere umano e la sua più grande paura.

Questo è quanto ho imparato sulla Libertà.

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

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il potere delle parole

Immagine Pixabay

Le parole creano,

le parole distruggono anche.

Suoni carichi di potere, di energia sono il risultato di pensieri ingarbugliati e scuri o lineari e chiari.

Parole come pugni o parole come carezze.

Parole scortesi o parole gentili.

Pensa chiaramente e parla delicatamente.

Prima di parlare pensa e prima di pensare centrati, raccogli pensieri illuminati e guidati dal cuore.

Questo è quanto ho imparato!

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

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SCELTA E DESTINO

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Scelta: la vedo come un atto coraggioso di amore e libertà, che successivamente diventa un atto spontaneo e naturale, un essere nel flow.

Destino: lo vedo come uno schema, un concetto, una zona comfort, un atto di rinuncia. Abbandonarsi alla prevaricazione del fato, ad un deus ex machina che mantiene tutto inalterato e radica la rabbia. Smettere di combattere lasciando campo libero alle sensazioni di ingiustizia a di impotenza, ma sono tutte fondamentalmente condizioni autoindotte, frutto della scelta di non scegliere.

Quanto spesso abbiamo creduto in un ineluttabile destino?

Quanto spesso ci siamo adagiati nel pensiero fatalista cedendo il potere di scelta ad altro fuori da noi?

Non c’è destino che dall’alto ci premia o punisce, non c’è un Dio che giudica, non c’è la Sfiga, c’è la scelta e ci sono leggi fisiche chiamate dalla scienza in un modo e dalle tradizioni culturali in un altro che regolano gli accadimenti.

Quello che semini raccogli.

Se semini vittimismo, predestinazione, impossibilità di scelta, infelicità e non amore che pensi di raccogliere?

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

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EMPATIA

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Ascolta prima di parlare.

Metti a tacere la voce della mente che pensa a cosa dire, a cosa rispondere e collegati con il cuore.

Senti così l’altro.

Apriti a ricevere, ascolta i suoi sentimenti, i suoi dolori, il suo non detto.

Non arroccarti nell’arroganza per proteggerti da qualcosa che potrebbe scuoterti.

Il saggio è umile, è radicato alla terra e connesso al cielo, è seduto affianco e tiene per mano.

Nessuno è sopra, nessuno è sotto sul pianeta tra gli esseri umani.

Non dire cosa deve essere giusto e cosa deve essere sbagliato.

Non dire come ci si deve sentire e come non ci si deve sentire.

Non dire cosa si deve fare e cosa non si deve fare.

Ricorda solamente che si può scegliere, solo se tu per primo hai scelto di farlo.

Non puntare il dito.

Stai fermo immobile ed apri il cuore al bene e al male, al dolore e all’amore.

Stai con quello che c’è, così com’è.

Lascia che tutto scorra attraverso di te.

Sii comprensione, sii solamente presente, il resto farà la vita attraverso di te.

Questa è per me l’Empatia.

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

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semina

Qualsiasi “cosa” vuoi che duri, coltivala.

Trattala come un seme: piantala, nutrila, sii gentile ed amorevole nel prestargli le tue cure quotidiane.

Dagli tutto il tempo necessario per germogliare.

Sii paziente.

Quando uscirà dalla terra sii di sostegno e rinnova ogni momento la scelta di prendertene cura.

Questo è per me l’amore: un seme.

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

Jasmine Di Benedetto

Antropologia della vita quotidiana, arte, Benessere, Blog, Consapevolezza, Meditazione, Mindfulness, Salute

amore che vieni amore che vai

L’amore ha forme leggere dell’essere e del non essere simultaneamente.

Un’assenza apre una fessura nel cuore, tale da lasciar entrare una luce così forte che spazza via tutte le resistenze ed i racconti che il nostro Io ci narra per tenerci al sicuro, in quello che poi sicuro non è, per proteggerci dal dolore, che visto da un’altra prospettiva nemmeno poi così male fa.

L’amore tace, osserva e si muove in silenzio, delicatamente, tra tumulti interiori, guance che arrossiscono e cuori che battono. Tutto accade nella frazione di pochi secondi, quelli del primo incontro ed agisce per mettere tutto in un caos da cui genera il suo ordine cosmico, ah l’amore.

L’amore è una sorta di attivatore di evoluzione, un acceleratore esistenziale che ti spinge verso il meglio di te, per te, con te e con chi è te, perché si sa che quando si parla di Amore quello con la A maiuscola, così grande che sembra una montagna, l’altro è te in un altro corpo arrivato a sostenerti al suo braccio ogni volta che inciampi.

In tempi senza abbracci, senza contatti, senza incontri, in tempi fermi, l’amore per se stessi consente di iniziare a prendersi cura di sè, ascoltarsi, liberarsi da pensieri e schemi che non ci appartengono e scegliere di vivere la propria vita in amore e libertà, così da proiettare fuori tutto il nostro amore.

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

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un altro mo(n)do è possibile?

Oceano

Sensazionalismo mediatico, psicosi di massa, conflitto, separazione, caccia all’untore, ipocondria, democrazia di facciata, dittatura di sostanza.

Quanto siamo realmente consapevoli di quello che stiamo vivendo?

Quanto stiamo agendo e quanto siamo agiti senza che ce ne rendiamo conto?

Quanto crediamo di vedere e di sapere?

Quanto scegliamo e quanto ci viene fatto scegliere?

Quanto ci facciamo manipolare nella vita, nelle relazioni, nelle emozioni, nelle esperienze, nel lavoro, nel corpo e nella mente?

Solo il cuore sa qual è la verità.

E’ solo la punta dell’iceberg, così come le emozioni sono la punta di un iceberg profondo e radicato nell’inconscio, un’esperienza irrisolta e non osservata, accettata e digerita.

Quel potere di fermarsi, osservare, sentire e scegliere.

Il potere della presenza, del qui ed ora.

Il potere della scelta di iniziare a vivere davvero si inizia ad esercitare quando ci si pone la domanda un altro mo(n)do è possibile?

Jasmine Di Benedetto

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diario privato di un’antropologa al tempo del covid

Dall’inizio della dichiarata pandemia ho iniziato ad osservare le mie reazioni automatiche, le paure che si muovevano dentro di me attivate dalla comunicazione mediatica costruita ad hoc per friggere le persone, la disinformazione scientifica, la macchina politica. Dopo pochi giorni ho visto come mi stessero lavorando nella mente e così ferma nella buia e nera ombra della Valle Peligna ho trascorso 40 giorni ferrei, immersa nello studio di libri utili a me per prima e successivamente ai miei clienti, nella deprogrammazione mentale (perchè il cervello è un pc dove disinstalli i programmi che non ti servono, usi l’antivirus ecc)

Ho visto molti film perchè, per chi non lo sapesse, la cinematografia è una magnifica arte di divulgazione e attiva l’auto-guarigione ad esempio Psicomagia di Jodorosky è attivatrice di processi di autoguarigione sia come libro che come docufilm, ve lo consiglio.

Tutta l’arte in verità attiva processi di auto-guarigione.

Finita la quarantena, resami conto che forse io e pochi altri avevamo affrontato il tutto come momento per evolvere e lavorare dentro di noi, ho sentito una profonda delusione verso il genere umano e ho deciso di non tornare assolutamente alla vita di prima, desiderio che in realtà già sentivo da prima.

Con il passare del tempo ho ripreso delle attività aggiungendone altre che mi attiravano da tempo, ho imparato sempre di più ad essere centrata e connessa alla mia bussola, perchè in realtà la chiave dell’esistenza che ho compreso dopo tutti gli studi accademici, i percorsi, gli strumenti acquisiti, i corsi, i titoli è la presenza.

La vita richiede solamente di essere centrati, in presenza, qui ed ora perchè solo quello esiste.

Punto.

Inutile farla lunga e drammatica.

Vuoi vivere al meglio? Prenditi le responsabilità di essere tu il creatore ed inizia un percorso per imparare a vivere.

Impara ad essere centrato, la mente serve come sistema di sopravvivenza, ripuliscila dai virus e mettila al servizio della coscienza che è la bussola e se vuoi localizzarla spazialmente chiamala cuore.

Ma intorno nel mondo tutto si muove senza lucidità in un caos più cupo, senza la consapevolezza che da questi eventi si evolve.

Così delusa dall’umanità volevo anche cambiare lavoro, ma ahimè il cuore mi ha impedito di fuggire e spinto ancor di più a divulgare: “ora mettici la faccia e mostrati”.

La cosa che accade nel mondo è che le persone come me si rinchiudono, studiano, sperimentano, evolvono, scoprono rimanendo in silenzio, mentre chi non sa parla!

E’ buffo come sia umile il ricercatore esistenziale ed arrogante l’essere umano scollegato dalla coscienza, gonfio del suo Ego, ma è buffo come sia gonfio del suo Ego anche il guru che non è umile e credendosi Dio smette di evolvere credendo di aver raggiunto l’assoluta verità. Sempre di Ego si tratta.

L’ego però serve, da lì si evolve.

Ecco la verità non si smette mai di essere ricercatori esistenziali per un motivo: la vita è impermanente, tutto cambia e viviamo per vivere le esperienze che sono momenti per evolvere e aprirci ad essere sempre più coscienza, il dentro è fuori e il fuori è dentro.

Non devi capire cognitivamente questo, lascia solo che arrivi alla coscienza e si sedimenti, inizierà a così a smuoverti.

La coscienza guida la barca, il cervello è il computer di bordo e il corpo è la barca stessa.

Insomma anche la malattia è una cosa diversa, è delicata, è intima, è privata.

La malattia è un messaggio, ogni malattia è un messaggio del corpo che dice “fermati e osserva cosa c’è dentro di te che non va” la malattia attira l’attenzione, è una spia rossa.

Tutto è diverso da quello che fino ad oggi abbiamo creduto essere verità, tutto è più profondo e meno superficiale, tutto è legato all’apertura della mente, alla scelta di ascolto interiore e di studio di testi e di esperienza diretta, non di studio di guru o di esperienze dette per ridette.

Non siamo pappagalli, siamo qui per vivere ognuno il proprio percorso.

Per non parlare della paura, una follia della mente che se nella preistoria ci salvava ora, essendo sviluppatissima, si fa le seghe.

Farsi le pippe mentali vuol dire andare avanti e indietro seguendo i pensieri che navigano e non stare centrati, ascoltare sempre il fuori, le opinioni altrui.

Ma la vita di chi è tua o degli altri?

Usa quello che ti arriva per fare un salto in avanti TU da solo, amati e gioca il tuo gioco, libera la mente perchè abbiamo tutti una mappa, una guida, la coscienza che sa cosa fare.

In questo corpo e con questa personalità abbiamo tutti delle cose da sperimentare, vuoi iniziare a vivere o continuare a farti le seghe mentali?

E come dicono i Dalton

“niente paura,

non si morirà…

chi nasce solo sopravviverà

in questo mondo che non fa per noi

ma chi ti ama se neanche tu lo vuoi “.

Buon viaggio!

Jasmìne