Antropologia della vita quotidiana

Scusami Wilson!

wilson

 

Nel film Cast Away  Tom Hanks-Chuck Noland, naufrago disperso su un’isola deserta, trasforma un pallone da pallavolo in un compagno di vita, confidente e supporto psicologico. L’atto spontaneo compiuto dal naufrago ben si presta a spiegare la natura dell’essere umano quale animale sociale, duale e non individualista, relazionale e non isolato, cooperativo e non competitivo, che per vivere ha bisogno di essere tra simili e collegato alla terra ed al cielo, cosa che il protagonista riscopre a seguito della traumatica vicenda che lo esorcizza dal potere, dal capitalismo e dall’egoismo, obbligandolo a vivere un’esperienza di ritorno alle origini primordiali. Crearsi un compagno per non impazzire è dare vita ad un surrogato di relazione con il prossimo a fini della preservazione della salute mentale e di crearsi uno specchio, cosa che è ogni essere che incrocia il nostro cammino in ogni momento dell’esistenza. Uno specchio al quale sarà lui a dare voce e vita e sul quale manifesterà le sue zone in ombra non essendo l’oggetto animato, ma tale scelta letta secondo una nuova chiave di lettura, quella di una PsicoAntropologia della consapevolezza, dimostra la tesi della condivisa natura relazionale di tutti gli esseri umani, tra di loro interdipendenti ed interconnessi, singole manifestazioni del tutto.

 

Jasmine Di Benedetto

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