Antropologia della vita quotidiana

Liberazione e liber-Azione

 

La liberazione dal nazi-fascismo del 25 aprile è rappresentativa di una scelta messa in atto da un gruppo composto da persone consapevoli della situazione politica e sociale lesiva, persone che si sono unite sotto la libertà di essere, di esistere scegliendo così da che parte stare.

La scelta politica di oggi e dei suoi seguaci è una scelta per la non libertà, è una questione di parti. Il parteggiare è un esercizio di scelta, l’indifferenza è il sottrarsi dall’esercitare il diritto di vivere, è scegliere di non parteggiare. Siamo giunti all’attuale condizione perché aumentano gli indifferenti che danno potere ai fomentatori dell’odio e della non libertà, inconsapevoli che la liberazione passa attraverso la liberAzione, una scelta fatta seguendo la coscienza che è così luminosa da non necessitare di guide se non se stessa.

Una liberazione passa prima attraverso la liberazione di sè e la rottura della coattAzione a ripetere, una liberazione avviene a seguito della liberAzione e della scelta personale, attiva e quotidiana della parte con cui stare. La liberazione è equilibrio tra mente e cuore e ad una liberazione può arrivarci chiunque scelga di farlo, chiunque ogni giorno scelga di avere coraggio, lo stesso coraggio che ebbero quelle persone che ogni giorno parteggiavano dalla parte dell’amore e della libertà.

A tutti i partigiani di ieri, di oggi e di domani!

 

Jasmine Di Benedetto

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