Antropologia della vita quotidiana

Ciambelle fritte alla scuola di Aielli

 

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Borgo Universo: il nome lascia già “sentire”, intuire qualcosa su questo festival di 4 giorni, ora alla terza edizione, figlio del connubio tra sapienti menti organizzative ed una giovane amministrazione del comune di Aielli, provincia de L’Aquila.

Due parole che denotano due concetti apparentemente in antitesi.

Borgo fa pensare ad uno spazio chiuso e delimitato da mura medievali, ad una vita scandita da ritmi imposti dalla ciclicità stagionale, al potere del signore visivamente rappresentato dalle torri e dai castelli sparsi a testimonianza del periodo dell’incastellamento abruzzese.

Universo fa pensare ad uno spazio aperto, un’estesa ed infinita apertura di cuore che si riflette nel panorama mozzafiato che avvolge le case del paese.

Borgo ed Universo rappresentano anche gli esseri umani che raggruppati fanno quotidiana esperienza di vita, altrimenti impossibile da soli, ma che essendo tutti uguali compongono parte per parte, singolo per singolo l’intero universo di cui ognuno è una specifica ed unica manifestazione nella materia.

Un fil rouge intreccia locale e globale, terra e cielo, radici e multiculturalità il tutto espresso in arti di ogni sorta, compresa l’arte delle ciambelle fritte alla scuola elementare da un gruppo di donne, madri e nonne che ne hanno fritte a migliaia e messo in ognuna il loro cuore.

 

Jasmine Di Benedetto

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