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Settembre 2019

Antropologia della vita quotidiana

Il sonno nel sogno

Ci sono momenti nella vita in cui esplode il cuore e si apre un vortice che come un ciclone travolge tutte le certezze, tutto quello a cui per anni ci si era retti.

Spazza via tutto quello che la mente aveva disegnato.

La pace arriva in quello che è chiamato occhio del ciclone, lì dentro si ferma il tempo e si gela il sangue; quello è il momento presente.

La chiarezza mentale sopraggiunge e tutto automaticamente crolla.

Il castello di sabbia creato dalla mente crolla.

Anni di immaginazioni volano via.

Anni di credenze spariscono in un secondo.

Tutto quello progettato non esiste e la mappa non è il territorio e così l’inesplorato e misterioso diventa affascinante e meraviglioso.

I film mentali sulla vita perfetta, l’amore perfetto, il lavoro perfetto si sgretolano come una pellicola bruciata.

Non esiste più niente, esisti solo tu sveglio come dopo una doccia gelata dopo una sbronza.

I risvegli alla vita sono come quando passa l’effetto di una canna o ti butti dell’acqua gelata in faccia o apri la finestra d’inverno per svegliarti all’alba.

Viviamo addormentati, viviamo un sogno nel sonno della mente ed ogni tanto dopo forti scosse cade un velo, uno dei tanti strati, più se ne levano più si respira.

Buona luna piena in Vergine.

 

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.”

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.

Antropologia della vita quotidiana

Sulle tracce dei Gipsy. Storie di vita, versi e musica.

 

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Un tardo pomeriggio di settembre dello scorso anno Elisa, proprietaria del IL CANTIERE WINE COCKTAIL BAR di Pescara, fece incontrare me e Manuel Virtù, maestro di strumenti a corde, artista giramondo e così, guidati da un’ispirazione condivisa, nacque un sodalizio che si concretizzò nel progetto “SULLE TRACCE DEI GIPSY. STORIE DI VITA, VERSI E MUSICA” , a noi due si aggiunse poco dopo il fisarmonicista Marco Luciani.

Il nostro progetto unisce antropologia e musica che, insieme, fungono da guida in questo viaggio al fianco di popoli nomadi. Partendo dall’India nel XI sec. d.C., con delle popolazioni del Nord che saranno chiamate Rom e Sinti  a seconda della loro precisa localizzazione geografica originaria, ci muoveremo nel tempo e nello spazio fino a giungere in Europa.

I due gruppi etnici presentano caratteristiche specifiche che li differenziano, ma sono accomunati dalla spontanea passione per la musica, scrigno della loro identità culturale. Si sono mossi tra popoli e nazioni europee e, venuti a conoscenza della cultura del posto in cui si fermavano di volta in volta, diedero vita a fusioni artistiche, musicali, sincretismi da cui nacque il FLAMENCO in Spagna, il JAZZ MANOUCHE di Django Reinhardt in Francia, il BALKAN FOLK nei Balcani.

Questo e tant’altro è quello che, la mia voce narrante e le note musicali di una chitarra ed una fisarmonica, vi racconteranno durante i nostri spettacoli.

 

Jasmine Di Benedetto

“La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l’impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.”

Art. 101 comma 1 della legge 633/41 sulla protezione del diritto d’autore.